La nostra storia

La nostra realtà nasce nel novembre del 1999 con la costituzione dell’Associazione di volontariato Il Villaggio Globale come sviluppo di un progetto della locale Caritas diocesana che riguardava la formazione, l’educazione e la diffusione della cultura della pace, della nonviolenza, dell’integrazione, dell’accoglienza, della critica costruttiva ai sistemi economici e finanziari.

Commercio Equo e Solidale

Ritenendo che la sola azione sul piano culturale ed informativo non potesse esaurire la proposta, è nata l’esigenza di un luogo dove l’azione culturale e politica trovasse la sua concretezza pratica, un luogo dove dare risposta alle esigenze di informazione, di consumo alternativo, di risparmio etico e di impegno concreto, sentite da un movimento sempre più ampio di persone, consapevoli  del proprio ruolo di cittadini attivi e nonviolenti.

Quel luogo è la Bottega del Mondo di Ravenna, gestita fin dalla sua costituzione dall’Associazione Il Villaggio Globale e oggi dalla omonima cooperativa, fondata nell’ottobre del 2005. Il consolidamento delle attività ha portato poi all’inaugurazione di un secondo punto vendita a Russi, gestito da un gruppo di volontari.

Progetti nelle scuole

A partire dal 2000 Villaggio Globale si è impegnato a promuovere l’uguaglianza attraverso progetti di formazione ed educazione nelle scuole di ogni ordine e grado. Le attività erano gestite da un numeroso “gruppo scuola” composto da professionisti quali pedagogisti, mediatori culturali e animatori, che lavorava in tutta la provincia di Ravenna con l’obiettivo di proporre progetti di educazione allo sviluppo, alla mondialità, alla sostenibilità ambientale e all’economia solidale.

Mediazione sociale

Successivamente, dal 2007 abbiamo sviluppato le attività di mediazione sociale, con progetti pluriennali dedicati all’empowerment comunitario in aree della città percepite dai cittadini come a rischio degrado (come ad esempio il progetto CittAttiva) e dedicati alla crescita di gruppi informali di adolescenti (progetto Deviazioni – Animazione di strada).

Progettazione partecipata

Da queste esperienze si sviluppano i primi percorsi di progettazione partecipata, che vedono il coinvolgimento dell’area innovazione sociale e delle amministrazioni comunali. Negli anni ci siamo occupati di progettazione partecipata, applicata a diversi ambiti: dall’urbanistica (La Darsena che vorrei, Ravenna Partecipa all’Urbanistica Partecipata), al re-design di servizi sociali (Consultorio Giovanile dell’AUSL di Ravenna, corsi di preparazione alla genitorialità dell’AUSL a Ravenna, Lugo e Faenza) alla sicurezza partecipata (CittAttiva a Ravenna e conTATTO a Conselice), all’Agenda Digitale.

Riuso creativo

Parallelamente, a partire dal 2010 nascono progetti sul riuso creativo che coniuga l’impegno per la sostenibilità ambientale a quello dell’inserimento sociale e lavorativo con laboratori che ridanno vita alle cose destinate alla discarica (dalle vecchie biciclette a stoffe e tessuti). I progetti di quest’area sono la RicicloOfficina, la Sartoria Emotiva Creativa, la Fiera del Baratto e del Riuso che ha avuto un grande successo e si svolge oltre che a Ravenna anche a Forlì, Faenza, Filo d’Argenta, a Fiumana (FC) grazie a numerose collaborazioni con enti.