INCONTRI RAVVICINATI DEL “TERZO” TIPO

Gli adolescenti con disabilità lieve, viaggiatori senza bagaglio, spaziano tra l’ idea di un sé, considerato dagli altri ancora puerile e abbozzato, e il bisogno di sperimentare nuove autonomie che, se per i ragazzi della loro età costituiscono un vanto, vengono da loro affrontate a volte con paura, senso di incapacità o inadeguatezza; questi sentimenti contribuiscono a rendere arduo il contatto o anche solo l’ avvicinamento ai pari.

Ma il loro bisogno di socialità, spontaneo e vitale, pone a noi di Villaggio Globale domande circa le modalità in cui affrontare queste sfide future.

Nell’ ambito del Progetto “Il Terzo Tempo”, a cura di Villaggio Globale e in collaborazione con l’ Associazione Solidarietà Fattiva, un gruppo di ragazzi speciali hanno l’occasione di sperimentare un Terzo Tempo appunto, quello presente, quello delle possibilità e dello svago, che porti loro anche valorizzazione di capacità e sostegno delle attitudini personali. Partendo da situazioni strutturate e protette si cerca di arrivare a situazioni spontanee e naturali dove l’ educatore diventi un’ombra, sempre presente ma “dietro le quinte”.

In questi giorni si stanno costruendo “ponti comunicativi” con la cittadinanza e le realtà del territorio, come ad esempio la conoscenza e lo scambio con il gruppo Scout di San Vittore che sta apportando, agli obiettivi del progetto, spontanee risorse di tipo sociale e comunicativo.