IL CAFFE’ ALTROMERCATO DIVENTA ECO-EQUO

Il nuovo imballaggio è stato sviluppato in collaborazione con Pack Co. (società di consulenza nello sviluppo di progetti di ricerca nel campo degli imballaggi), per offrire ai consumatori prodotti sostenibili anche per l’ambiente, oltre che per le economie dei paesi del Sud del Mondo. Il materiale si colloca al passo con gli sviluppi dei sistemi di raccolta e riciclo di questi contenitori per offrire un percorso alternativo alla termovalorizzazione di questi materiali e per dare un altro futuro alle plastiche miste. “Avviato nel 2006, il progetto delle confezioni eco-sostenibili taglia oggi un importante traguardo, diventando una concreta opportunità di scelta consapevole per i consumatori più attenti” – commenta Chiara Bonati, Presidente Altromercato – “La nostra idea di cambiare il DNA degli imballaggi, spesso considerati tra i peggiori nemici dell’ambiente, è parte integrante dell’approccio ‘eco-equo’ al commercio internazionale, che mette al primo posto giustizia sociale e rispetto dell’ambiente”.  Nasce così il primo packaging italiano alternativo al tradizionale poliaccoppiato di alluminio, impossibile da riciclare. Un nuovo imballo che protegge in maniera efficace il caffè tostato da luce, umidità e ossigeno e garantisce un “sotto vuoto” assolutamente paragonabile a quello degli imballi tradizionali, ma che rispetto a questi ultimi – composti da un doppio film di plastica e alluminio e quindi smaltibili solo in discarica – è molto più amico dell’ambiente: il pack del caffè Altromercato, composto da un accoppiato di differenti plastiche può essere destinato al riciclo (in centri di riciclo specializzati e all’avanguardia come ad esempio il Centro riciclo Vedelago – www.centroriciclo.com), inoltre evita di mandare negli inceneritori una risorsa come l’allumino, non rinnovabile ma completamente riciclabile.   Risultati ottenuti in 3 anni di progetto: Considerando i volumi dei caffè Altromercato: – circa 3.000 kg di alluminio risparmiati per anno – circa 14.000 kg di imballaggio per anno che a fine vita del prodotto possono essere destinati al circuito del riciclo delle plastiche miste anziché smaltiti in discarica – circa 1.500.000 / anno pacchetti di caffè hanno già un ridotto impatto ambientale – 1.800.000 entro il 2010-2011 – riutilizzo delle vecchie bobine di imballo con alluminio per realizzare shopper/borse da spesa  – porre l’attenzione di grandi attori nel mercato e nel settore verso una maggiore ecologia negli imballi e una più ampia sostenibilità nelle proprie attività e produzioni    Vincoli particolari superati:- Mantenimento delle caratteristiche di tenuta del vuoto  – Mantenimento delle caratteristiche organolettiche del prodotto finito contenuto nell’imballaggio (caffè macinato). – Prove di macchinabilità della bobina sui medesimi impianti di confezionamento abitualmente utilizzati dai nostri torrefattori.  Per ulteriori informazioni: www.altromercato.it