Avere vicini di casa può essere un peso o una gran fortuna: problemi, litigi, ma anche aiuto reciproco, compagnia e amicizia…
Lavoriamo dal 2011 a quello che abbiamo chiamato in tanti progetti “abitare collaborativo” per promuovere relazioni positive tra vicini di casa e attività di interesse comune. Acer Ravenna ci coinvolse per la gestione dell’ufficio di Mediazione Sociale, che era nato da poco. L’obiettivo era gestire i conflitti di vicinato nell’erp a Ravenna. Ben presto abbiamo iniziato a lavorare sulla prevenzione dei conflitti, a partire dall’organizzare e gestire assemblee condominiali. E abbiamo scoperto che in diversi casi gli abitanti non ne avevano mai fatta una. Alcuni erano talmente contenti di farne che ci facevano le foto! Molti non venivano. Ma con chi era presente abbiamo iniziato ad ascoltare e a parlare, provando a indirizzare gli incontri al “cosa possiamo fare insieme per stare meglio?”.
E le idee non mancavano: giornate di pulizia degli spazi comuni condominiali (cortili, sale, lavanderie), incontri tra vicini, cene condominiali. In diversi casi si è arrivati a ripulire spazi ingombri di oggetti abbandonati da anni e a ridargli vita come spazi che hanno dato opportunità: animazioni per bambini, una biblioteca condominiale, luoghi dove stare insieme, luoghi di cittadinanza attiva. Gli abitanti delle “case popolari” si sono dimostrati fantasiosi e in molti casi hanno dato vita ad azioni di auto-mutuo aiuto (come lo Sportello Filadelfia a Faenza, dove volontari aiutano persone in difficoltà), Patti di Collaborazione con Acer e il Comune di Ravenna come negli spazi di Gullinsieme, Casa Volante, Le Rose di Acer. Esperienze in cui il vicinato ha dato vita ad attività di cittadinanza attiva di notevole utilità da diversi punti di vista: socialità e contrasto alle solitudini involontarie, cura di spazi pubblici, educazione alla cittadinanza attiva, opportunità per adolescenti e giovani… Un universo di attività poco strutturate ma assolutamente spontanee e generative che ha dotato la città di nuovi spazi di incontro, di luoghi abilitanti.
Spesso queste iniziative sono nate nell’ambito di percorsi partecipativi strutturati, finanziati dalla Regione Emilia – Romagna nell’ambito del bando partecipazione. Per i progetti di prima il progetto iniziale è stato “Condomini collaborativi” del 2017. Oltre a generare o dare sostegno, visibilità e rete cittadina ai percorsi prima descritti, ha creato in modo partecipato un nuovo regolamento Acer per la gestione partecipativa e per l’autogestione dei condomini di erp. Ecco alcuni video: https://www.acerravenna.it/novita/condomini-collaborativi
Un altro esempio è stato “Vicini si diventa!” a Faenza nato per coinvolgere gli abitanti di alcuni ambiti condominiali a confrontarsi sulle problematiche di vicinato, sulla loro gestione e su pratiche di vicinato collaborativo. Non è facile convivere quando si concentrano famiglie con fragilità, culture diverse, scarsa abitudine a considerare il vicinato. D’altra parte quando si tratta di arrivare a soluzioni di convivenza anche difficili, ad accordi, è necessario partire proprio dalle singole persone o famiglie, dai contesti, per facilitare l’emersione delle loro proposte, del loro modo di gestire la convivenza conflittuale. E sostenere tutte le modalità positive.
I percorsi partecipativi con Acer sono proseguiti anche al fine di portare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale nei condomini, con i progetti Condomini Sostenibili finanziato dal CEAS del Comune di Ravenna, Eco Vicini e Facciamo sostenibilità!
https://www.acerravenna.it/mediazione-sociale-e-attivit%C3%A0-di-prossimit%C3%A0
Tornando indietro nel tempo, era il 2010 quando Villaggio Globale iniziò a promuovere il cohousing a Ravenna, come forma di “vicinato elettivo” per famiglie. Con una serie di incontri pubblici e presentazione di realtà da poco nate in Italia si creò un gruppo di circa 10 famiglie che per circa un anno, in autogestione, decise di conoscersi e di provare a realizzare insieme un cohousing. L’esperienza non è arrivata a buon fine, ma fu comunque molto interessante e contribuì a formare persone e a diffondere idee innovative utili anche ai servizi sociali, in un momento in cui in città ancora non c’era l’housing first o altre esperienze di convivenza per persone in condizione di fragilità o di emergenza abitativa.
Tutte queste tematiche, e molte altre ancora, sono state trattate anche nel progetto HOUSE che ha come argomento principale l’emergenza abitativa e la grande difficoltà per le persone in particolare per i cittadini migranti, di trovare casa. Un progetto del Comune di Ravenna, con Refugees Welcome Italia, al quale VG ha partecipato nell’ambito del lavoro dell’Ufficio Immigrazione.

