Condividiamo le parole di Franco Bettin, della coop Nazca-Mondo Alegre, che importa in Italia i prodotti in cuoio degli artigiani palestinesi

“Carissime e carissimi,

vi scriviamo per condividere con voi la situazione, complessa e in costante mutamento, riguardante l’importazione di sandali e borse dal laboratorio Peace Steps in Palestina.
Quando a novembre abbiamo aperto i preordini, eravamo consapevoli delle criticità, ma l’aggravarsi del conflitto nell’ultimo mese e mezzo ha superato ogni previsione, ponendo restrizioni severissime allo spostamento di merci e persone.

Le sfide della produzione
Le difficoltà colpiscono ogni fase del lavoro: dal reperimento delle materie prime alla logistica interna. Questa mancanza ha impossibilitato il completamento dell’ordine che abbiamo fatto (per un centinaio di sandali). Inoltre, il colore di finitura dei sandali è riuscito ad arrivare a Hebron solo il 23 marzo, permettendo di terminare le lavorazioni appena pochi giorni fa.

Il piano logistico (e le incertezze)
Grazie al supporto di una nostra volontaria che la vora in un’agenzia di import-export, siamo riusciti a prenotare un carico su una nave in partenza il 17 aprile. Se tutto procederà senza ulteriori ostacoli vs il 10 maggio la merce potrebbe arrivare nei ns magazzini e a seguire procederemo con le spedizioni vs le botteghe che attendono gli ordini fatti.

Dobbiamo tuttavia essere onesti: ad oggi non abbiamo la certezza assoluta che i prodotti riescano a lasciare Hebron, essere imbarcati e che la nave parta regolarmente. La fragilità del contesto ci impone di restare cauti.

Oltre il prodotto
Ciò che purtroppo è invece certo è la nostra profonda preoccupazione per Hani, il mastercraft di PeaceSteps, per i suoi lavoratori e le loro famiglie. Le comunicazioni con loro sono sempre più difficili e occasionali, rendendo il nostro legame ancora più prezioso.
Siamo certi che, nonostante il ritardo, sapremo promuovere insieme il valore di PeaceSteps e l’impatto vitale che il Commercio Equo, anche se è una goccia nel mare, può portare alla Palestina in questo momento storico.

Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo. Grazie per la vostra vicinanza e comprensione.”