Io posso
Dopo due anni di attività, “Io posso” ha dimostrato che le autonomie si possono costruire. Il passo successivo è portarle fuori dal laboratorio: a casa, nel quartiere, nella vita vera.
Quest’anno il progetto si amplia su due gruppi per consolidare le competenze già acquisite e — soprattutto — per trasferirle nei contesti domestici reali di ogni ragazzo. Perché un’autonomia che funziona solo nell’appartamento di via Gradisca, Ravenna non è ancora una vera autonomia.
A cadenza mensile gli educatori raggiungono i ragazzi a casa loro, lavorando sull’orientamento nel territorio e alimentando motivazione e autodeterminazione tra le mura di casa.
Sei aree di lavoro, ciascuna con una domanda concreta che guida ogni attività:
- Cura di sé Come mi prendo cura di me stesso?
- Vita fuori casa Come faccio la spesa? Come mi muovo?
- Relazioni e comportamenti sociali Come mi comporto?
- Problem solving Come affronto un problema?
- Casa e vita domestica Cosa faccio in casa?
Il progetto integra metodologie psicoeducative evidence-based, scelte per favorire apprendimento duraturo e progressiva autonomia.
Il percorso inizia a fine settembre e termina all’inizio di giugno, con pause nei periodi festivi. Due gruppi per venire incontro alle diverse esigenze delle famiglie.
