Il mio tempo fuori
Per le persone con disabilità, la possibilità di scegliere liberamente come trascorrere il proprio tempo non è scontata. Il tempo libero è spesso delegato alle famiglie, privando i ragazzi di relazioni autentiche, autonome e alla pari con gli altri.
“Il mio tempo fuori” nasce per costruire questo spazio: uscite reali nel territorio, esperienze diversificate, incontri che arricchiscono. Non più tempo “occupato”, ma vissuto e scelto. Un allenamento alla vita adulta che passa dalla pizzeria, dal cinema, dal treno, dal mare.
- Fuori dalla famiglia. Relazioni non filtrate da figure esterne: un passo concreto verso l’autodeterminazione
- Visibili nel territorio. Le uscite rendono la disabilità visibile e allena anche ristoratori, biglietterie, baristi all’incontro con l’altro
- Progetto di vita. Ogni uscita è un mattone del proprio mondo sociale: scelto, costruito, vissuto in prima persona
Ogni uscita è progettata per sviluppare competenze concrete di vita quotidiana, in contesti reali e non simulati.
Le destinazioni vengono concordate con i ragazzi e le famiglie, spaziando tra esperienze in città e fuori porta. Ogni luogo è un’opportunità educativa diversa: pizzeria, cinema, bowling, mare, gite in treno… Il gruppo può restare unito o dividersi in piccoli sottogruppi, in base agli obiettivi e alle caratteristiche di ogni uscita. L’obiettivo finale è che i ragazzi inizino a organizzare autonomamente alcuni incontri anche al di fuori delle uscite programmate.
Destinatari: massimo 20 ragazzi e giovani adulti seguiti da 3/4 educatori e volontari
Quando: 1 giornata al mese da gennaio ad agosto
