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Il progetto di importazione diretta di sciarpe del commercio equo in Madagascar...

Ciò che l’occhio ha visto il cuore non dimentica (proverbio malgascio).




IL PROGETTO

gruppo viaggio Tutto ha inizio nell’ottobre del 2008 grazie ad un viaggio: due volontari del Villaggio Globale di Ravenna partono alla volta del Madagascar, dove fanno la conoscenza delle artigiane del villaggio di  Soatanana, in lingua malgascia “la città del bene”.

Sono accompagnati da Andrea Guerrini, da qualche anno al lavoro per il commercio equo sull’Isola Rossa, e da Clovis, direttore di  Ravinala sarl, un'organizzazione di commercio equo locale.

Da qui, le prime sciarpe in seta grezza, acquistate direttamente dalle produttrici, arrivano nella Bottega di Ravenna e prende il via l'idea di quel progetto di importazione della cooperativa che un anno dopo è diventato realtà.



LE TESSITRICI E LE COOPERATIVE

tessitrice all'operaA Soatanana, un villaggio nell'altopiano centrale del Madagascar, perduto tra risaie e piste in terra rossa,  alcune donne si sono organizzate per far fronte alle necessità del quotidiano: hanno sviluppato attività di mutuo soccorso, cercato appoggi e formazione tramite le Ong locali e sbocchi commerciali per i loro prodotti.


Sono nate così, tra il 2003 e il 2004,  le cooperative «Tambatra» e «Firaisankina», che associano rispettivamente 30 e 40 tessitrici del villaggio di Soatanana. Oggi vendono le loro stole sul mercato della capitale, Antananarivo (a 300 km. di distanza) e all’estero, grazie al commercio equo e solidale.

 

cooperativaSin dalla loro fondazione le cooperative si autotassano, per permettere ogni mese a due loro rappresentanti di recarsi al mercato della capitale per vendere la merce. Il 10% degli incassi, che verrano poi ripartiti equamente tra le lavoratrici in base al lavoro svolto, viene versato in una cassa comune, alla quale le socie delle due cooperative attingono per le spese mediche e l’educazione dei figli.

 

Tambatra e Firaisankina sono state, nel 2007, tra i soci fondatori dell' «Association Nationale de Commerce Equitable et Solidaire de Madagascar» (ANCESM), e lavorano strettamente con Ravinala Scarl, un piccolo esportatore di commercio equo del Madagascar.



LA SETA GREZZA

seta grezzaIl  «lamba landy», o tessuto di seta, è un'antica tradizione del Madagascar il cui mercato  subisce attualmente la concorrenza serrata dei tessuti asiatici a basso costo.

Le donne si dedicano a questa attività nei momenti in cui non sono impegnate dal lavoro nei campi. Seguono personalmente tutte le fasi della lavorazione, dalla raccolta dei bachi da seta alla filatura, fino ad arrivare alla tessitura e alla vendita.

La seta selvaggia tradizionale, il “landy be”, è ottenuta dai bachi della specie “Borocera Madagascariensis”, una farfalla endemica del paese, che non può essere allevata e si nutre principalmente delle foglie di Tapia, una varietà di gelso originaria di questa regione.

Le due cooperative, oltre a condurre attività di formazione per migliorare la qualità dei prodotti,  promuovono progetti di rimboschimento delle foreste di Tapia e contribuiscono così alla conservazione dell'ecosistema degli altopiani malgasci.

sciarpa colorataPer ottenere la seta, i bozzoli vengono fatti macerare in acqua per alcune ore, affinché la capsula che contiene la fibra possa staccarsi. Segue la filatura manuale: ogni donna produce mediamente 600 mt di filo in una giornata di lavoro, circa un terzo di quello che servirà per produrre una sciarpa di medie dimensioni.

La tintura delle matasse di seta viene effettuata con coloranti naturali reperiti in loco, estratti dalla terra o dalle foglie e dalla corteccia degli alberi; un procedimento che richiede altre 9 ora di bollitura.

Il filato è ora pronto per essere tessuto sui tradizionali telai in legno, che le donne si tramandano di madre in figlia. Per realizzare una sciarpa di media grandezza sono necessarie all'incirca altre 9 ore di lavoro.



IL MADAGASCAR

Il Madagascar è un paese meraviglioso ed incontaminato, con un livello di biodiversità unico al mondo. Quasi tutte le specie vegetali, dal baobab nell'arido sud alle Stelle di Natale, la cannella, la vaniglia... crescono nell'Isola Rossa, che custodisce foreste millenarie abitate dai lemuri. La gente è semplice e laboriosa, accogliente e riservata, soprattutto sull'altipiano centrale. Il tenore di vita è molto povero, con alti tassi di mortalità infantile e bassi livelli di alfabetizzazione. Nel paese è quasi inesistente una società civile che controlli il potere politico oligarchico, il divario tra ricchi e poveri si sta allargando sempre di più e le grandi imprese straniere o steti come la Corea stanno ricolonizzando gran parte del paese acquistando a poco prezzo enormi appezzamenti di terreno. Le risorse minerarie sono sfruttate da aziende estere con poco o nullo beneficio per la popolazione locale.

In questo contesto il commercio equo è presente da circa 20 anni e propone un'economia virtuosa basata sulla cooperazione e sulla presa di coscienza delle popolazioni...



IL VIAGGIO IN MADAGASCAR

Un'esperienza stupenda! Se scegliete di viaggiare con una guida locale e con il turismo responsabile conoscerete la gente e i luoghi più caratteristici del paese. Lascerete all'economia locale i profitti delle vostre spese (alloggio, pasti, acquisti...).
Per contatti: turismo@villaggioglobale.ra.it

GENNAIO 2011: AGGIORNAMENTI DAL MADAGASCAR

Il breve soggiorno di Andrea Guerrini a Ravenna è stata l'occasione per fare il punto della situazione del progetto di importazione diretta di sciarpe del commercio equo e solidale. La filiera, 100% equosolidale, nasce in Madagascar dove due cooperative di circa 70 donne allevano i bachi e producono le sciarpe di seta secondo una lavorazione tradizionale. Il Villaggio Globale, in seguito ad una visita e a contatti diretti, le importa e vende in bottega.

In Madagascar continuano turbolenze politiche e recentemente c'è stato un tentato golpe respinto. L'economia non si giova certo di queste instabilità come del resto della politica del governo di svendere le sue risorse minerarie e le sue terre alle grandi imprese estere: qualche mese fa la Corea del Sud ha ottenuto lo sfruttamento di grandi territori per 99 anni!

Le cooperative partner del Villaggio Globale, Tambatra e Firasainkina, sono sempre alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali. Per questo periodicamente si recano con un viaggio lungo ed impegnativo nella capitale, Antananarivo, per vendere le sciarpe ai turisti o nelle boutiques.
Ma i prezzi che ottengono spesso non coprono dignitosamente le ore di lavoro dedicate.

Villaggio Globale sta valutando l'opportunità di vendere le sciarpe ad altre Botteghe del Commercio Equosolidale o negozi tradizionali interessati a questo prodotto che continua a piacere tantissimo!

Scopri tutti i dettagli sul progetto: scarica il volantino.

MARZO 2011. Terre di Seta: un filo solidale tra Ravenna e le donne del Madagascar

sciarpa colorataA marzo, il Villaggio Globale partecipa alle iniziative dedicate alle donne con un doppio appuntamento dedicato a Terre di seta”, il nostro progetto di importazione diretta dal Madagascar.

Saremo ai Magazzini del Sale di Cervia, con una mostra fotografica che racconta la vita e l'attività produttiva delle donne delle cooperative di Soatanana, presentando il progetto al pubblico il 6 marzo insieme ad una degustazione.

Inoltre, saremo presenti a Ravenna per tutto il mese, con un'esposizione di fotografie e di sciarpe nella vetrina della Cassa di Risparmio di Piazza del Popolo e in collaborazione con il comitato comunale del Cif (Centro Italiano Femminile) e con il sostegno dell'assessorato alle pari opportunità,  mercoledì 30 marzo alle ore 16,30 presso la sala della Banca Popolare di via Guerrini 14, presenteremo “Terre di seta: un filo solidale tra Ravenna e le donne del Madagascar” con la testimonianza di Lorena Iotti, capo progetto per il commercio equo e solidale dell'ong Reggio Terzo mondo.
Scopri di più su questi eventi cliccando qui.


 
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